Bominaco
Frazione del comune di Caporciano, Bominaco fu nel medioevo teatro di un’aspro conteso per il possesso del monastero (comprendente un castello e le chiese di S. Pellegrino e S. Maria) tra i monaci benedettini dipendenti da Farfa e il vescovo di Valva a cui il monastero ero stato donato.
Nel 1343 i monaci dovettero sottomettersi, ma quasi a distanza di un secolo al monastero subì lo distruzione ad opera di Braccio da Montone.
Del complesso oggi rimane la stupenda Chiesa di S. Maria Assunta che esemplifica la tipologia della chiesa basilicale romanica abruzzese.
Costruito a cavallo tra XI e XII sec ha una semplice facciata su cui si apre un portale romanico, nella parte superiore una grande finestra è adornata da quattro leoni; sul retro bellissime le tre absidi con monofore di una sobria eleganza.
L’interno è a tre navate divise da archi a tutto sesto che poggiano su colonne difformi perché provenienti da edifici romani, forse dalla vicino Peltuinum; belli nella loro singolarità i capitelli. Sulla destra spicca il magnifico ambone con intagli di girali, rosoni e animali datato 1180; non da meno il candelabro per il cero pasquale ed ancoro il ciborio, sull’altare maggiore, e la cattedra abbaziale del XII sec.
L’Oratorio di S. Pellegrino eretto per volontà di un re Carlo, forse Carlo Magno, fu poi ricostruito nel 1263 dall’abate Teodino. Il portico rustico a tre arcate poggianti su rocchi di colonne romane che precede lo chiesa è aggiunta posteriore. Nulla all’esterno fa presagire la ricchezza e la bellezza della decorazione parietale; l’interno, infatti, costituito da un vano rettangolare molto allungato con volte a botte divise in quattro campate da archi trasversali a sesto acuto, conserva splendidi affreschi del XIII sec, che, per vastità e fattura, sono tra i più notevoli d’Abruzzo; in quest’opera sono stati individuati gli interventi di tre artisti che, convenzionalmente, sono stati ribattezzati: Maestro dello Passione, Maestro dell’Infanzia, Miniaturista.
Infine ricordiamo il Castello che, sebbene semidistrutto, col suo articolato e bianco profilo che si staglia nel cielo, caratterizza ancora fortemente il paesaggio di Bominaco.





