L’Aquila
Basilica di Collemaggio
Nel 1275 Pietro da Morrone, di ritorno da Lione si fermò a riposare in un luogo vicino la città chiamato Collemaggio.
In sogno Pietro raccolse il desiderio della Vergine Maria di un tempio a Lei dedicato.
Su quel colle oggi sorge la Chiesa più celebre della città.
Sulla sinistra della Basilica é situata la Porta Santa.
Nel 1294 Pietro da Morrone entrò da questa Porta per essere incoronato Papa con il nome di Celestino V.
Basilica di S. Bernardino
La Basilica di S. Bernardino da Siena é la più grande chiesa rinascimentale in Abruzzo e fu iniziata a costruire nel 1454 pochi anni dopo la morte di San Bernardino da Siena (1380-1444), francescano e predicatore, che soggiornò a l’Aquila e vi fondò la congregazione dei Frati di San Bernardino.
La costruzione fu portata avanti da S. Giovanni da Capestrano e S. Giacomo della Marca, discepoli di san Bernardino, e terminò dopo circa venti anni.
La facciata è attribuita a Cola dell’Amatrice e si presenta con tre ordini sovrapposti nei tre diversi stili classici, dorico, ionico e corinzio ed in alto è possibile vedere i monogrammi bernardiniani.
Fontana delle 99 cannelle
La fontana delle 99, detta della Riviera, fu inizialmente costruita per due lati nel 1272 per volontà del governatore Lucchesino Aleta, per ricordare i castelli che contribuirono alla nascita della città .Il lavoro fu commissionato al maestro Tancredi da Pentima.
Nel 1582 fu costruito il terzo lato su disegno di Alessandro Ciccorone. Il muro che circonda la fontana, costruito in pietre bianche e rosa, è del XV secolo.
Attualmente la fontana si presenta con un muro a scacchi rosa e bianco e 99 getti, 93 dei quali fuoriescono dalla bocca dei mascheroni in pietra (uomini, donne, satiri, guerrieri e animali) che versano acqua nel sottostante lavatoio. 6 getti furono infatti aggiunti successivamente. La cosa che rende caratteristica questa fontana è che ancora non si conosce l’origine dell’acqua che sgorga dai getti.
Forte Spagnolo o Castello Cinquecentesco
Il Forte spagnolo, comunemente chiamato il Castello, fu fatto costruire nel 1534 dal Principe Filiberto d’Orange, nel luogo dove nel 1401, Re Ladislao aveva fatto erigere una rocca per la repressione contro i cittadini ribelli dell’ Aquila.
Nel 1843 venne sostituito il ponte di legno semilevatoio con l’ultima campata di quello attuale, in pietra. Il forte, a pianta quadrata, non fu mai utilizzato dal punto di vista militare ma solo come alloggiamento per le truppe. I suoi muri lunghi 130 metri e larghi dai 10 ai 5 metri, hanno poderosi bastioni angolari. Il castello è circondato da un profondo fossato (14 metri), ed è alto circa 30 metri da terra, anche se una parte si sviluppa sottoterra con camminamenti sotterranei e gallerie.
All’interno é ospitato il museo nazionale d’Abruzzo. Nel bastione a destra dell’ingresso si trova lo scheletro di un mammuth rinvenuto nei pressi della città nel 1954.
Attualmente non visitabile a seguito del sisma di Aprile 2009.
Il Duomo
Il Duomo, dedicato al santo protettore dell’Aquila, San Massimo martire detto di Aveia fu edificato nel XII secolo e ricostruito dopo il terremoto del 1703. La facciata, di stile neoclassico, risale al 1851 ed è caratterizzata da quattro colonne ioniche nella parte inferiore e da due torri laterali. Sopra l’architrave della porta maggiore sono visibili tre stemmi : lo stemma del Pontefice, lo stemma del Capitolo Metropolitano e lo stemma dell’Arcivescovo. L’interno è caratterizzato da un’ampia navata centrale, e due navate minori e conserva la tomba Agnifili di Silvestro dell’Aquila, un prezioso coro ligneo del settecento e dipinti dei secoli XV-XIX . L’altare maggiore (XVIII secolo) ,sotto al quale furono deposte le reliquie di S. Massimo, è attribuito a Mannella di Pescocostanzo.
Attualmente non visitabile a seguito del sisma di Aprile 2009.















